CATANIA – Amministrative 2023

Il Generale Antonio Pappalardo, Presidente del Movimento, eletto Deputato nel 1992 nelle file del PSDI, incardinato nella Socialdemocrazia europea, ha, conseguentemente preso la decisione di ritirare la sua candidatura a Sindaco in Vicesindaco di Catania per sostenere, condividendone il programma elettorale, quella dell’Avv. Vincenzo Drago, nel superiore interesse di lanciare una proposta Socialista Democratica Innovativa.

Lettera aperta ai Giovani Catanesi 

Cari Ragazze e Ragazzi, Giovani Cittadini di Catania, si dice sempre che il futuro sarà migliore grazie a Voi e a Voi sono rivolte le attenzioni di tutti coloro che chiedono una Città migliore. Questa nostra terra, un tempo bella, elegante e desiderata, giace ormai da troppi anni tra l’incuria e l’abbandono, ha perduto ogni bellezza ed è precipitata in un baratro che nega  soprattutto a voi ogni prospettiva. Alcuni vanno via in cerca di opportunità che qui non trovano, altri restano e soggiacciono alle vecchie logiche che spartiscono lavoro, soldi e opportunità solo agli amici e agli amici degli amici. Tutti siamo stati giovani eppure nessuno di noi è riuscito a cambiare né il Paese intero, le cui condizioni avete davanti agli occhi, né questa finta Città che invece di diventare il naturale centro di una Sicilia fiorente, è diventata una periferia senza speranze. Per questa semplice riflessione, non vi può essere alcuna certezza che Voi cambierete Catania. Solo agendo in prima persona, avrete la possibilità di dimostrarvi migliori di chi vi ha preceduto. E questa è la sfida che vi lancio. Il Partito Socialista Democratico Italiano, unitamente ai Gilet Arancioni, che rappresentano la società civile con persone di buona volontà e di onesta competenza, costituiti da semplici cittadini senza curriculum politico, ma ricchi di una quotidianità reale fatta di sacrifici, impegno, rinunce, buon senso, umanità, senso della misura, coraggio, voglia di fare, guardano a Voi come ai propri figli naturali. A Voi il PSDI/ Gilet Arancioni chiede partecipazione diretta e di rompere gli indugi, di abbandonare la rassegnazione, di mettere in campo la vostra energia e il vostro entusiasmo per fare della vostra e della nostra Città, un luogo aperto al mondo e al futuro, un futuro che abbia il volto che Voi immaginate, un volto che non sia calato dall’alto e che non sia immaginato da chi non sa più cos’è la realtà quotidiana dall’alto dei palazzi dorati in cui vive asserragliato con i suoi privilegi. Il PSDI/Gilet Arancioni chiede di portare avanti un’azione riformatrice che faccia leva su una politica intesa come servizio temporaneo che dopo un breve periodo riconsegni ciascuno al proprio lavoro e alla propria dimensione di semplice cittadino. Il PSDI/Gilet Arancioni offre a tutti un’occasione di impegno diretto e di chiamata al servizio degli altri, nell’interesse comune. Il PSDI/Gilet Arancioni non darà a nessuno il tempo di diventare professionista della politica perché la nostra idea è che le città devono essere amministrate dai suoi cittadini, non importa quanto siano grandi, le città sono la casa di chi ci abita e non la palestra dei colonnelli di partito in cerca di una poltrona di visibilità e agiatezza. I partiti devono togliere le mani dalle città, non è competenza loro. Ma per fare questo abbiamo bisogno che chi abita nelle città, chiuda la porta ai soliti cercatori di voti, ai soliti banditori di promesse mai mantenute, ai soliti spacciatori di false promesse, ai soliti predatori di privilegi. Abbiamo bisogno che l’energia pulita delle brave persone si coaguli intorno a questa idea, che la rendano forte e vincente.

Facciamo sentire ai politici di professione che se loro hanno sempre bisogno di noi per ottenere l’autorizzazione a prendersi cura della nostra casa comune, noi non abbiamo bisogno di loro, perché questa casa è la nostra e non ci manca certo la capacità di amministrarla col senso comune del buon padre di famiglia. Molti Catanesi ci hanno chiesto di candidarci per risolvere soprattutto sei gravi problemi: disoccupazione, ripresa attività produttiva, sicurezza, sanità, corruzione politica, migrazione incontrollata.In linea con i principi morali e con i valori che ci hanno sempre contraddistinti, abbiamo approntato un programma politico per dare soluzioni concrete, che manterremo appena eletti nella prima seduta della Giunta Comunale. Il nostro motto è “Si cambia musica – da Catania si torna alla democrazia e alla legalità” e in tale contesto si deve innanzitutto cambiare moneta. È vero che le banconote emesse dalla Banca Centrale Europea costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione, cioè l’euro, ma è altrettanto vero che una Città, afflitta da problemi economici, può adottare una moneta complementare a corso libero, che ben può affiancare l’euro, riservata alle transazioni interne, che abbiamo denominata “Sicano”. Le monete complementari sono legali e possono soddisfare diverse esigenze: l’educazione, la salute, i servizi sociali, la sicurezza pubblica, la protezione ambientale, il pagamento dei tributi, la riduzione della pressione fiscale, l’aumento della domanda privata. In tale contesto, chiediamo il vostro voto perché l’Avvocato Vincenzo Drago divenga Sindaco di Catania, per cacciare via i mercanti dal tempio e, legittimato dal vostro consenso in modo democratico, possa:
– dare fiducia a Voi, Giovani, perché il Vostro futuro si possa realizzare nella nostra Città;
– costituire la Banca Libera di Catania (BLC), che avrà il compito di stampare il Sicano;
– concedere ai tutti i capi famiglia residenti nella nostra Città il reddito universale nella misura di 1.000 Sicani al mese, che equivalgono a mille euro;
– sviluppare un maggiore potere d’acquisto, così aumentando la domanda di beni e servizi, con benefici a livello macroeconomico;
– bloccare la migrazione incontrollata e irregolare;
– incrementare le attività lavorative autonome, dando spazio alle rispettive attitudini e nuova linfa all’artigianato;
– fare assumere i disoccupati in un anno;
– ricostruire le zone devastate da eventi vari in un anno;
– affidare ad un esperto economista la gestione del Sicano;
– combattere il malaffare, ovunque annidato per abbattere la corruzione politica, garantendo controllo del territorio e sicurezza mediante una efficiente Polizia municipale;
– affidare ad esperti medici la lotta contro le malattie e in particolare contro i tumori.

Il Candidato a Vice Sindaco di Catania
(Generale Antonio Pappalardo)